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QUANTI DESIDERI! APPROFITTIAMO DELLA NOTTE DELLE STELLE CADENTI …

di Guido Francesco Guida

Tu guardi le stelle, stella mia, ed io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.   Platone

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Ci siamo! È la notte degli innamorati, dei sognatori, ma anche degli astrofili! La notte tra il 10 e l’11 agosto ci aspetta tutti con il naso insu’ alla ricerca delle “stelle cadenti” e la mente altrove. È una notte antica che si rifà, secondo la tradizione cattolica, al 10 agosto del 253 d.C., anno in cui si verificò il martirio del diacono Lorenzo che piangendo ogni anno, sotto forma di stelle cadenti, rievoca i carboni ardenti con cui pare sia stato sacrificato. Un po’ più prosaica, ma alquanto efficace, la tradizione di epoca romana che riteneva che le stelle cadenti fossero una propizia pioggia di sperma del dio Inuo-Priapo che, con questo gesto, fecondava i campi.
Dal punto di vista strettamente astronomico non si tratta di stelle, ma di meteore, piccoli detriti di comete che la Terra si trova ad attraversare ogni anno durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole.
imageLa cometa che ha dato origine a questo sciame è la Swift-Tuttle, che ha un nucleo di circa 10 km. Il suo ultimo passaggio al perielio (dal greco il punto di minima distanza di un corpo del Sistema solare dal Sole) è avvenuto nel 1992, ed il prossimo si realizzerà nel 2126. Le meteore che noi vedremo la notte di San Lorenzo,e le altre a seguire sono particelle rilasciate durante le passate orbite della cometa. Esse, penetrando l’atmosfera ad una velocità di decine di chilometri al secondo, si incendiano e diventano visibili nel cielo come meteore. Si tratta quindi di uno sciame di detriti che se prolungato, dal lato della provenienza, converge verso il punto di origine chiamato radiante. Per le meteore di agosto il radiante origina dalla costellazione di Perseo (visibile sotto Cassiopea). Ed è questo il motivo per cui esse vengono chiamate Perseidi. imageLa pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto ed il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora. Ciò rende questo sciame tra i più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al Sole. La sigla internazionale dello sciame è PER.

imageAl di là della chiarificazione astronomica resta l’evento alquanto singolare che può essere vissuto da soli o in coppia per un abbraccio con il cielo oppure in comitiva. E per festeggiarlo sono previste tante manifestazioni. Ecco alcuni consigli per goderlo al meglio:

  • Stare lontani dai luoghi illuminati: le fonti di luce artificiale potrebbero offuscare la visuale ed impedire una visione chiara del fenomeno;
    Mettetevi sdraiati: in spiaggia o su un prato, stando sdraiati si avrà una visione più completa del cielo notturno.
    Aspettate con pazienza. Si stima che ad occhio nudo è possibile vedere fino a 100 stelle cadenti in un’ora e, quindi, occorre attendere un po’ prima di avvistarle, anche perché l’occhio deve abituarsi al buio. Non guardate smartphone e tablet, che con la loro luce potrebbero offuscare un po’ la vista.
    Quando? In genere sono visibili già dopo la mezzanotte, ma il picco è previsto per le prime ore del mattino. Armatevi allora di felpa e qualche coperta, e con una bella compagnia attendete il momento giusto!
  • Per cui cieli e cuori sereni a tutti!
    Fonte foto: naturewordnews.com, patch.com, astrobackyard.com