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JUPITER: IS THERE ANY NEWS? JUNO SPACECRAFT ANSWERS ..

by Guido Francesco Guida

Jupiter dominates the evening sky January through July this year. In the mean time we are going to celebrate NASA’s Juno spacecraft. It was launched from Cape Canaveral Air Force Station on August 5, 2011 and, on the 4th of July, it has finally entered Jupiter’s orbit after a five year journey.

A 1/5 scale model size of NASA's solar-powered Juno spacecraft is displayed at the Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, Calif. on Friday, July 1, 2016. The spacecraft is on the final leg of a five-year, 1.8 billion-mile voyage to the biggest planet in the solar system. It's expected to reach Jupiter and go into orbit around the planet on July 4. (AP Photo/Richard Vogel)
Juno spacecraft

“It’s a milestone for planetary science,” NASA Director of Planetary Science Jim Green said at a news conference, adding that the Juno mission should provide far more data than has been gleaned from fly-by trips past the gas giant. Juno is planned to orbit Jupiter 37 times over the next 20 months as it can provide new information about the gas giant’s core and composition. It also will take the first pictures of Jupiter’s polar regions and study the huge aurora that lights up Jupiter’s north and south poles.
Since It takes about 48 minutes to send a radio signal to Jupiter, and the same time to send one back. If there is an issue, NASA will hear about it an hour later, and by that time it will be way too late for the space agency to send any corrective signals from Earth. This is why the Juno mission team has programmed the spacecraft with ways to restart itself if something stops the engine burn. If all goes well, the burn will put Juno into a 53-day orbit around the planet.
Jupiter is the fifth planet from the Sun and the largest in the Solar System. It is a giant planet with a mass one-thousandth that of the Sun, but two and a half times that of all the other planets in the Solar System combined.
Jupiter is a giant gas planet and is like a star in composition. Its atmosphere is made up of mostly hydrogen gas and helium gas. The planet’s surface is covered in thick red, brown, yellow and white clouds. If it had been about 80 times more massive, it would have become a star rather than a planet. Jupiter has three thin rings and an extremely powerful magnetic field, like a giant magnet. It has 62 known moons. The planet’s four largest moons are Io, Europa, Ganymede (the largest moon in the solar system) and Callisto.
Watching from the Earth, on July 9th, the moon and Jupiter again appear close to one another. Than it will get lost to view and will reappear in the morning skies in October 2016.
Through binoculars we can see high-contrast cloud features on Jupiter and the four Galilean moons. Through a telescope we can see the Great Red Spot when it faces Earth. These features have been observed by astronomers for many centuries. In 1667 Giovanni Domenico Cassini observed a great spot on Jupiter, which he called “The Permanent Spot” and many cloud bands. Earlier that century, Galileo observed four moons of Jupiter over several weeks in 1610, and charted their movement around the planet.
Picture source: ibtimes.co.uk, nasa.gov, setterfield.org, sci-news.com,planetsedu.com, hdwaalpaersct.com, w41k.com

 

 

 

SOLSTIZIO D’ESTATE: TRA SCIENZA E MITO

di Guido Francesco Guida

Siamo al solstizio d’estate, l’estate al suo massimo splendore. Anche se le condizioni meteorolol3giche sono alquanto instabili. Ma la data pensiamo meriti di essere annotata per tutti i suoi significati. Più o meno noti. Il solstizio quest’anno è occorso alle ore 22.34 del 20 giugno ed ha segnato l’inizio dell’estate. Dal punto di vista astronomico rappresenta il momento in cui il sole si pone allo Zenit del tropico del Cancro e raggiunge il punto di declinazione massima (distanza angolare dal piano equatoriale di un punto sulla sfera celeste). Il fenomeno, dal punto di vista scientifico, è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica (circolo massimo della sfera celeste che il Sole percorre nel suo moto annuo apparente tra le stelle); il valore di declinazione raggiunto infatti  coincide con l’angolo d’inclinazione terrestre e varia, in un periodo di 41 000 anni,  tra 22° 6′ e 24° 30′. Attualmente l’angolo è di 23° 27′ ed è in diminuzione. Nelle località comprese tra i circoli polari e i poli il Sole rimarra’ sopra l’orizzonte per 6 mesi, per tutto il giorno determinando quello che viene definito un’esperienza molto singolare: il cosiddetto “sole di mezzanotte”. Con l’ora legale estiva il sole addiruttura attorno alle ore 01:00 – 01:30. Il sole restera’ in quella posizione fino al 24 giugno. La singolarita’ del periodo è data dal fatto che queste sono le giornate più lunghe dell’anno dell’emisfero boreale (nord). Nel nostro calendario, gregoriano, puo’ cadere tra il 20 ed il 21 giugno. Questo accade in quanto ritarda ogni anno di circa 6 ore e va corretto ogni 4 anni in corrispondenza dell’anno bisestile. Queste le giuste considerazioni  per inquadrare il fenomeno dal punto di vista astronomico. Ma andiamo a quella che l’etnologia la storia del mito e della realta’ tra i popoli. Il Solstizio d’Estate ha sin dall’antichità attratto l’interesse e la curiosità di stregoni, santoni, astronomi e della gente comune che si riuniva per fare dei riti propiziatori. La singolarità astronomica ed antropologica è stata nota da tempi immemorabili e  venerata in molte parti del mondo ed in quasi tutte le civiltà della storia. Storia emito del sostizio per antonomasia è Stonenge.

Stonehenge, costruito tra il 2500 ed il 2000 A.C. nel Regno Unito, sopravvivono gli imponenti ruderi di un tempio druidico: due cerchi concentrici di monoliti che raggiungono le 50 tonnellate. L’asse del monumento è orientato astronomicamente, con un viale di accesso al cui centro si trova un macigno detto “pietra del calcagno” (Heel Stone cioè il “Tallone del frate”). La peculiarita’ di questa  pietra è che  viene superatasol dal sole soltanto in occasione del solstizio d’estate evidenziando come Stonehenge non sia soltanto un tempio, ma anche un calendario e che i suoi costruttori avevano già nozione di questi fenomeni. Gia’ lo storico  Diodoro Siculo, nel Primo secolo dopo Cristo, diceva anche che in quella zona Apollo (intendendo il sole o la luna) “sfiorava la terra ad un’altezza molto bassa”.  E’ il “Sogno di una notte di mezza estate”s5 - Copia, di Shakespeare che, nella sua opera, ne raffigura l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono, tra amori e incanti nei boschi abitati da fauni e fate che si divertono a burlarsi dei poveri umani.

Macchu Picchu, luogo sacro degli Inca in Peru’ si può ancora vedere il Torreon, una pietra semicircolare incisa per osservazioni astronomiche nel quindicesimo secolo, e l’Intihuatana,  un orologio solare ricavato nella roccia. Mentre a Cuzco, capitale sol6dell’impero Inca, sorgono i Mojones, torri usate come “mire” per stabilire i giorni degli equinozi e dei solstizi. In Africa, ed esattamente in Egitto,  il tempio di Abu Simbel,fatto costruire da Ramses II nel tredicesimo secolo A.C., era dedicato al culto del Sole ed aveva riferimento agli equinozi. Anche a Riga, in Latvia, ottantamila persone hanno partecipato alla festa dei falo’ per Il solstizio d’estate in 11. novembra krastmala.

Per tornare a casa nostra, nell’antica Roma, le feste per il sosol7lsizio erano dedicate a Giano bifronte, rappresentato con due volti, uno barbuto e l’altro giovanile o femminile, a seconda delle interpretazioni. La terza faccia era invisibile, ma consente quella rotazione che accompagna anche la Terra e conduce a
lle due porte solstiziali. Da qui il compito di accompagnare il passaggio da uno stato all’altro ed il solstizio d’estate si colloca come confine che separa la crescita dal declino.

La  data cade con la festività cattolica della natività di San Giovanni Battista. Un Santo importante che battezzo’ Gesu’ Cristo. Tra i riti più importanti della notte di San Giovanni c’è qusol4ello dei falò che, accesi dai contadini sulle alture, avevano sia una funzione purificatrice che di venerazione del sole per propiziarsene la benevolenza e rallentarne idealmente la discesa. Nei falò erano bruciate cose vecchie o le erbe raccolte l’anno precedente poiché il fumo che ne scaturiva riuscisse a tenere lontani gli spiriti maligni. C’era anche l’usanza di bagnarsi, al sorgere del sole, occhi e viso con la rugiada raccolta durante la notte per allontanare i malanni. E per andare alla botanica l’iperico, od erba di San Giovanni, raggiunge la fioritura massima il 24 giugno. L’erba, detta anche scaccia diavoli, agisce sulla captazione  della serotonina in modo diverso dagli SSRI (Selective Serotonin Reuso2 - Copiaptake Inhibitor) ed ha un’azione antidepressia. Possiede anche proprietà antibatteriche e antinfiammatorie e viene consigliato nel trattamento di emorroidiferitepiaghe. In alcuni soggetti puo’ dare fotosensibilita’ ed  allergie ed è sconsigliata in allattamento e gravidanza. Per concludere ai giorni nostri Il solstizio è stato anche filmato dallo spazio dall’astronauso - Copiata Scott Kelly con un’immagine molto entusiasmante. Ma sta davvero iniziando l’estate? Se per il calendario questo è vero dal 24 giugno in poi il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincerà a decrescere sull’orizzonte per dissolversi, al fine della sua corsa, verso il basso, nelle brume invernali.  Ci vorranno pero’ ben sei mesi! Ed allora … Buon solstizio e  godiamoci la nostra estate!

Fonte foto: greenstyle.it, wikipedia.org, kremmerz.it, baltikanews, inognidove.it, memphistrours.com, asdvivacalcio.it