di GFG e Nicola Giuseppe Vanella
Le fontane, dopo le torri d’acqua, come segno di arte, ma anche di prosperità e momento di ristoro e riposo. Palermo ne era ricca. Situati in posti strategici restano nella mente e nei ricordi dei cittadini. Ci vediamo presso la fontana …
La fontana del Garaffo originariamente si trovava alla Vucciria (quartiere popolare di Palermo) in piazza del Garraffo posta di fronte al Genio del Garraffo. Nel 1862 venne spostata presso piazza Marina dove attualmente si trova, soffocata dalle pesanti fronde dei ficus che la circondano. Durante il Secondo Conflitto Mondiale l’opera scultorea venne bombardata e successivamente abbandonata.La fontana è di stile barocco e fu costruita nel 1698. Le statue furono scolpite dallo scultore Gioacchino Vitagliano su progetto dell’architetto senatoriale Paolo Amato. La struttura è composta da tre vasche, poste a piramide, sormontate da una dea dell’abbondanza che cavalca un’aquila in lotta con un’idra. Le acque fluenti dal
la testa dell’idra ghermita dall’aquila si riversavano in un duplice ordine di conche sostenute da delfini e, infine, nell’ampia vasca sottostante. Il suo nome significa “abbondante d’acqua” e deriva sia dall’arabo gharraf che dall’ebraico “garaph” che vuol dire “defluire in un tubo” ed in modo abbondante.
Fonte foto: N. G. Vanella